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Col 26 Dicembre, giorno di Santo Stefano, si sono conclusi gli appuntamenti canori dell’Ensemble Antica Pieve per il 2016.
Gli ultimi tre concerti hanno visto la compagine montoriese esibirsi in situazioni ed ambienti e molto diversi che hanno creato non poche difficoltà durante le performance.
A Pozzo di San Giovanni Lupatoto il 20 Dicembre il concerto si è tenuto in una ex chiesa trasformata in “auditorium” caratterizzato da un eccessivo riverbero dei suoni, con alcuni strumentisti non al massimo della forma.
Alla Veglia di Natale del 24 il coro ha animato la funzione nella chiesetta della Casa di Cura “Santa Giuliana” sulle Torricelle con un organico ridotto, ma in serata di vena. Accompagnati alla tastiera dal maestro De Biasi i cantori hanno eseguito alcuni tra i più bei canti natalizi, sia tradizionali che moderni. Al termine della cerimonia religiosa le brave suore della Casa di Cura hanno offerto ai convenuti un rinfresco a base di cioccolata e pandoro.
Due giorni dopo, il 26 Dicembre, recuperata gran parte degli assenti, l’Ensemble Antica Pieve ha tenuto una meditazione natalizia nella parrocchiale di Bardolino, invitato dall’arciprete mons. Giovanni Ottaviani. Il coro ha cantato in una situazione molto difficile accompagnato da un grande organo piazzato dietro l’altare il cui suono giungeva flebile alle orecchie dei cantori. Ma come spesso accade, è nei contesti complicati che l’Ensemble dà il meglio di sé. Il concerto, grazie anche all’abilità dell’organista Paolo Pachera e del maestro Francesco De Biasi, è filato via liscio e si è concluso tra gli scroscianti applausi del pubblico e un ‘arrivederci’ da parte di mons. Ottaviani.

L'EAP a Bardolino

L’Ensemble Antica Pieve torna a far parlare di sé dopo un silenzio durato parecchi mesi durante i quali sono accadute parecchie cose all’interno del gruppo.
C’è chi nel frattempo è diventata mamma e ora si trova alle prese con un bebè, chi per qualche motivo ha abbandonato, chi si è procurato un malaugurato infortunio e si trova tutt’ora bloccato a casa; e chi invece, dopo aver lasciato il coro parecchio tempo fa, è tornato a cantare facendo a tutti un bellissimo regalo di Natale.
Questo mese di Dicembre ha però segnato una decisa svolta per l’Ensemble montoriese che ora si presenta al pubblico con numerosi impegni.
Si è iniziato il giorno 2 in quel del Teatro Nuovo di Verona con la partecipazione alla serata denominata “Felicity”, nella quale la cantante Priscilla Fiazza, vera mattatrice, ha presentato il suo nuovo cd dal titolo “Verona Incanto” contenente brani con testi scritti da lei stessa e musicati dal maestro Giovanni Geraci. Durante la serata si sono alternati sul palcoscenico otto gruppi corali, tra cui il nostro, che hanno accompagnato la cantante nell’esecuzione dei vari brani in una sala gremita da oltre seicento persone con tanto di autorità civili e religiose.
Il giorno seguente, sabato 3 Dicembre, il coro ha animato la S. Messa nella chiesa di Alcenago accompagnato all’organo dal maestro Paolo Pachera. Al termine della celebrazione sono stati eseguiti alcuni canti natalizi.
Fin qui le cose fatte.
Il coro e l’orchestra dell’Ensemble Antica Pieve si esibiranno poi martedì 20 Dicembre alle ore 20,45 nell’ex chiesa di Pozzo di San Giovanni Lupatoto con un concerto natalizio denominato “Note di Luce”; in programma musiche di Bach, Händel, autori moderni e canti della tradizione natalizia. L’evento è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto e vedrà la nostra Rosamaria Conti nelle vesti di presentatrice.
Come lo scorso anno, durante la Notte di Natale il coro animerà la Veglia e la Santa Messa nella Casa di Cura Santa Giuliana alle Torricelle, invitato per l’occasione dalle Suore della Misericordia.
Appena il tempo di passare la Festa di Natale in famiglia e a Santo Stefano ci sarà un nuovo appuntamento a Bardolino, dove l’Arciprete di quella parrocchia ha voluto nella sua chiesa l’Ensemble Antica Pieve per una solenne meditazione musicale sul Mistero del Natale.
Questo sarà il preludio di un’altra serata da tenersi sempre a Bardolino tra qualche mese, ma ci riserviamo di darne comunicazione e contenuto al momento opportuno.

Per il momento… Buone Feste e Buona Musica a tutti i Montoriesi!

La presidenzaEAP

Foto di gruppo durante un momento di relax sul terrazzo del complesso "Don Calabria" a Verona

Durante il mese di Dicembre l’Ensemble Antica Pieve è solito esibirsi dando Concerti di Natale. In occasione delle scorse festività ha tuttavia dovuto soprassedere causa impegni di lavoro del maestro Francesco De Biasi.
Il gruppo non è rimasto comunque a bocca asciutta in quanto l’8 Dicembre ha animato una Santa Messa con piccolo concerto finale nella chiesa di San Benedetto in Valdonega, di cui è stato riferito in un precedente articolo.
Una seconda uscita ha avuto luogo il 20 Dicembre in occasione della presentazione del “Progetto Verona Incanto” tenutasi presso il teatro dell’Opera Don Calabria di San Zeno in Monte, dove l’Ensemble si è esibito assieme ad altri sette cori selezionati appositamente dallo Staff del Progetto per interpretare un Album di nuovi brani ispirati alle figure della fede veronese, come San Zeno, San Giovanni Calabria, il Beato Bernardo Antonini ed altri, la cui registrazione inizierà tra qualche mese. La manifestazione è stata presentata da Maria Priscilla Fiazza, voce solista della Cappella del Duomo, ideatrice del Progetto nonché autrice del testo dei brani che saranno incisi su un compact disc. A sottolineare l’importanza dell’evento sono intervenuti il vescovo mons. Giuseppe Zenti, il superiore generale dell’Opera Don Calabria padre Miguel Tofful e il dott. Castellani per la Banca Popolare di Verona, sponsor dell’intero progetto che è stato ampiamente illustrato in un articolo apparso sul quotidiano L’Arena del 22 Dicembre scorso con foto dell’Ensemble Antica Pieve al centro della pagina.
Infine, su invito delle Sorelle della Misericordia, il coro ha animato la S. Messa della Notte di Natale cantando nella cappella della Casa di Cura Villa Santa Giuliana alle Torricelle. Nel corso della celebrazione sono stati eseguiti alcuni brani natalizi tratti dal repertorio dell’Ensemble.

Chiesa ValdonegaDon Maurizio Guarise, giovane e dinamico parroco a San Benedetto di Valdonega, ha pensato di solennizzare in modo degno quest’ultimo 8 Dicembre perché tante erano le ricorrenze che cadevano in quella data. Non si trattava infatti solamente della festa dell’Immacolata Concezione di Maria, ma era anche il giorno dell’apertura dell’Anno Santo della Misericordia e, non certo ultimo, il 40° anniversario della consacrazione della Chiesa.
Ci voleva proprio una Messa Solenne, magari con un concerto di contorno che fosse di attrazione per questa parrocchia relativamente giovane.
Mesi addietro era andato a celebrare una messa presso le Officine Ferroviarie di Verona e si ricordò di aver parlato con il nostro Giuliano Dai Prè che gli aveva detto, tra l’altro, di far parte del coro Ensemble Antica Pieve. Pensato e fatto! Rintracciatolo e successivamente accordatosi col nostro maestro Francesco De Biasi, si decise per una Messa cantata con piccolo concerto finale.
Alle 11 del mattino di martedì 8 Dicembre la chiesa era già gremita quando l’EAP, supportata da un piccolo organico orchestrale e dal bravo Paolo Pachera all’organo, precedeva l’inizio della celebrazione con un inno alla Vergine cantando in maniera encomiabile il brano Neve non tocca di L. Perosi. Seguivano poi canti di accompagnamento alla Messa chiusa dal canto finale Exsultate justi di T. da Viadana. Terminata la celebrazione don Maurizio ha invitato i fedeli a sedersi per assistere al concertino iniziato con due corali tratti dal Dixit Dominus di G. F. Händel nei quali l’EAP ha fatto sfoggio di tutte le sue doti virtuosistiche; sono seguiti due canti tipicamente natalizi: Ding Dong Merrily on High, melodia del XVI secolo, e Oggi è nato un bel Bambino, melodia popolare. Il piccolo concerto è terminato sulle note di J. S. Bach con il primo movimento del Magnificat. Tutto il pubblico ha ascoltato attentamente senza uscire dalla chiesa e tributando a coro e orchestra un lungo applauso finale.

Nel giorno della Festa della Mamma, l’Associazione Ricerca sulle Cerebropotenzialità “A.R.C. I Nostri Figli ONLUS”, che ha sede presso il Centro Don Calabria di San Zeno in Monte (VR), ha voluto celebrare il ventennale della sua fondazione organizzando un concerto nell’antica chiesa di San Giorgio in Braida di Verona.
Per l’occasione è stato invitato l’Ensemble Antica Pieve che si è esibito nel concerto dal titolo “Madri”, eseguendolo in maniera magistrale.
Tra il folto pubblico era presente Michela Pezzani, corrispondente per gli spettacoli del giornale L’Arena, che ha scritto le sue impressioni in un articolo pubblicato a pagina 47 del numero di mercoledì 13 Maggio 2015:

[…] Ascoltare l’Ensemble Antica Pieve è un’esperienza che colpisce profondamente per la potenzialità del messaggio musicale ed umano che la fusione tra coristi e musicisti trasmette.
Musicisti e coristi infatti sono tecnicamente padroni dello spartito al punto tale da non preoccuparsi più della matematica delle note, liberi di potersi invece lasciare andare all’espressività che innalza e trasporta. Pezzi celebri sia soavi che maestosi hanno rimescolato gli animi (Salve Reginae, Stabat Mater di Pergolesi, Magnificat di Bach, Ave Maria di Biebl, Laudate Dominum di Mozart, Dixit Dominus di Handel).
Di zucchero filato, inoltre, la voce d’angelo del giovane soprano Irene Albrigi in Vierge Marie di Siougos.
Alleluiah di Handel ha poi concluso la pomeridiana dedicata a tutte le madri non famose che infaticabilmente fanno cose di straordinaria quotidianità.

EAP a San Giorgio in Braida

Doppio appuntamento primaverile per l’Ensemble Antica Pieve, che sabato 28 Marzo ha proposto “Madri, storie di madri capaci di impossibile atti d’amore” nella chiesa parrocchiale di Grezzana e il 29 Marzo, Domenica delle Palme, “Le Pietre di Pasqua” nella chiesa di S. Nicolò all’Arena, nel centro storico della città.
Il concerto presentato a Grezzana, fortemente voluto dalla dottoressa Alessandra Scolari, è costruito intorno a figure emblematiche di madri che, in ambiti e contesti assolutamente diversi, hanno saputo affrontare situazioni inaspettate, complesse, talvolta drammatiche, da una prospettiva diversa, clamorosa, capace di sconvolgere l’abituale percezione dell’inatteso che cambia, per il sentire comune, non in meglio la vita.
Alla splendida voce di Rosamaria Conti è affidata l’apertura del concerto, con il Salve Regina in La minore di G. B. Pergolesi, in quattro movimenti per archi, continuo e soprano solo. A seguire i primi movimenti del Magnificat BWV 243 di Bach, per coro e per soprano solista. Di nuovo un brano per solista, la Vierge Marie di J. M. Siougos, interpretato dalla rara voce della soprano Irene Albrigi, impegnata anche nel Laudate Dominum di Mozart. Il coro ha proposto poi Mother of God di Tavener, e lo Stabat Mater di Pergolesi, arrangiato per coro a quattro voci dal M° Francesco De Biasi, l’Ave Maria di Biebl per coro e tre voci soliste (Irene Albrigi, Elisabetta Baschirotto, Michele Brutti) e Herz und Mund und Tat und Leben dalla Cantata BWV 147 di Bach. Ogni storia è introdotta da un breve testo scritto da Valeria Cordioli e letto da Antonella Zanchi, e commentata da video curati da Rosamaria Conti.
Le Pietre di Pasqua sono state invece proposte a S. Nicolò all’Arena, grazie alla disponibilità e al sostegno di don Roberto Vinco e don Marco Campedelli.
Ormai giunte alla loro nona edizione, Le Pietre si rinnovano in realtà ogni anno: su una struttura di base consolidata nel tempo si innestano nuovi brani e nuovi video, nello spirito di una continua ricerca. Questa edizione, tra il Notre Père d’apertura e l’Ubi caritas di Duruflé, ha dato spazio al duetto De Torrente in via bibet, IX movimento del Dixit Dominus HWV 232 di G. F. Händel, interpretato da Irene Albrigi e Rosamaria Conti. Dello stesso autore sono stati proposti i cori del Messiah: He trusted in God, And with His stripes, But thanks be to God; accanto a questi, sono state eseguite le cantate di Bach: O capo insanguinato, Signore dolce volto, Jesu deine Passion, ed infine Crucifixus, dalla Messa in Si minore BWV 232. A completare il repertorio, come sempre nello spirito dell’Ensemble Antica Pieve, colto dalla produzione di autori tra loro cronologicamente lontani, ma sicuramente vicini nello spirito compositivo: Desolata, del Gen Rosso, ma nell’arrangiamento del M° Francesco De Biasi, interpretato da Rosamaria Conti; Vexilla Regis; Chi ci separerà di Mons. Frisina e l’Adagio di Albinoni, eseguito dal violoncellista Stefano Arduini.
Entrambi i concerti sono stati sostenuti dall’accurata esecuzione dell’orchestra formata da Elisabetta Gerosa (primo violino), Eleonora Elio (primo violino), Lucia Campagnari (secondo violino), Martino Adometti (viola), Stefano Arduini (violoncello), Stefano Corsi (contrabbasso), Roberto Ala (continuo), Lorenzo Marcolongo (clarinetto), Fabrizio Mezzari (tromba), Michele Pachera (timpani), Claudio Moro (chitarra).
L’Ensemble Antica Pieve ringrazia la dottoressa Scolari, i parroci don Remigio Menegatti, don Roberto Vinco e don Marco Campedelli e le loro comunità parrocchiali, per la disponibilità all’accoglienza e per il sostegno.
Un grazie di cuore anche a chi, di concerto in concerto, continua a sedere tra i banchi, in attento e partecipe ascolto.

E’ trascorso più di un mese dal bel concerto di domenica 14 settembre u.s. con il quale l’Ensemble Antica Pieve ha voluto rendere omaggio all’Arciprete don Adelino Campedelli che ha lasciato, dopo dodici anni di servizio, la parrocchia di San Giuseppe fuori mura (Borgo Venezia) per raggiunti limiti di età.
E’ stata una serata di quelle che non si dimenticano facilmente… quelle serate in cui tutto gira alla perfezione: i coristi in forma smagliante, gli strumentisti che non sbagliano una nota, i solisti che incantano la platea e il maestro che guida il tutto con la massima naturalezza e senza quel velo d’ansia che ti prende quando vedi che qualche cosa non va.
Il pubblico, che gremiva la grande chiesa in ogni ordine di posti, alla fine del concerto ha gratificato coro ed orchestra con un interminabile applauso. Alcuni giorni dopo il corrispondente del giornale Verona Fedele, commentando i festeggiamenti, riferiva così:

[…] Nella chiesa parrocchiale, un favoloso concerto del “Coro e Orchestra Ensemble Antica Pieve” ha reso indimenticabile la prima parte dell’appuntamento serale, soprattutto grazie alla bellezza dei brani proposti (quelli, per capirci, che quando li senti ti viene la pelle d’oca) e all’indiscussa maestria degli esecutori […].

Concerto per don Adelino a San Giuseppe FM

L’EAP in concerto a S. Giuseppe FM

A distanza di due mesi da “Madri”, l’applauditissimo concerto dedicato alla Madre di tutte le madri, che l’Ensemble Antica Pieve ha eseguito nella chiesa di San Fermo Maggiore il 13 Giugno scorso, il parroco don Tiziano Brusco ci ha voluti nuovamente nella sua bellissima chiesa per uno dei concerti che l’Associazione “Chiese Vive” ha organizzato nelle quattro chiese più importanti di Verona il giorno di Ferragosto, festa dell’Assunzione di Maria.
Nonostante il periodo di ferie che ha causato alcune importanti assenze nel coro e la sostituzione di alcuni elementi dell’orchestra, l’Ensemble ha ancora una volta fornito un’esibizione di alta qualità e in tutto degna dell’evento, davanti ad un folto pubblico che letteralmente stipava la chiesa inferiore di San Fermo. In particolare hanno brillato le nostre apprezzate voci soliste: il soprano Elena Bertuzzi che ha eseguito con profonda sensibilità il Salve Regina RV 617 di A. Vivaldi; Irene Albrigi commovente nell’eseguire la cantata Alles mit Gott BWV 1127 di J. S. Bach e il Laudamus Te dal “Gloria” RV 589 di Vivaldi in duetto con Elena Bertuzzi; Rosamaria Conti che ha ricevuto un’autentica ovazione con il celebre brano Nella Fantasia, arrangiamento sul motivo di Gabriel’s oboe di E. Morricone; ed infine il trio Irene Albrigi, Elisabetta Baschirotto e Michele Brutti che, assieme al coro, hanno eseguito in modo magistrale l’Ave Maria di Franz Biebl. Il concerto si è concluso con Herz und Mund und Tat und Leben per coro ed orchestra, dall’omonima cantata BWV 147 di J. S. Bach, eseguito dall’Ensemble in modo veramente impeccabile, nonostante il suo elevato grado di difficoltà.
La serata è terminata con i ringraziamenti ed un pensiero mariano di monsignor Giancarlo Grandis, Vicario episcopale per la cultura della Diocesi di Verona e per conto dell’Associazione “Chiese Vive”, nonché con le vive lodi di don Tiziano, che ha espresso pubblicamente il desiderio di averci ancora a San Fermo in occasione della S. Messa nella Notte di Natale.

Ensemble Antica Pieve - Concerto di Ferragosto nella chiesa di San Fermo Inferiore

Ensemble Antica Pieve – Concerto di Ferragosto nella chiesa di San Fermo Inferiore

L'EAP durante le prove nella chiesa di S. Giorgio in Braida

L’EAP durante le prove nella chiesa di S. Giorgio in Braida

Ormai non si contano le occasioni in cui l’Ensemble Antica Pieve ha rappresentato le Pietre di Pasqua, assistendo ogni volta al miracolo di un concerto che diventa uno scambio di profondi contenuti ed emozioni tra interpreti e pubblico.
La musica, il canto, le immagini che scivolano in perfetta sincronia con le brevi letture creano spunti meditativi importanti, che vengono colti sempre nella loro più vera essenza. Ogni anno le Pietre di Pasqua si arricchiscono di qualcosa di nuovo, che si innesta senza soluzione di continuità su una base già sperimentata e ben consolidata.
In questa edizione sono stati proposti Notre Père e Ubi caritas di M. Duruflé; Kreuzige, kreuzige!, O capo insanguinato, Crucifixus e Jesu, deine Passion di J. S. Bach; He trusted in God that He would deliver Him, And with His stripes we are healed, But thanks be to God di G. F. Händel; Stabat Mater dolorosa di G. B. Pergolesi, in un arrangiamento per coro a quattro voci del Maestro Francesco De Biasi; un nuovo arrangiamento, sempre del Maestro De Biasi di Desolata del Gen Rosso; il canto ambrosiano Vexilla Regis prodeunt; Chi ci separerà di M. Frisina; con grande entusiasmo è stato accolto l’inserimento dei brani di John Tavener The Lamb (su lirica di William Blake) e Song for Athena (reso noto grazie alla sua esecuzione durante la cerimonia funebre di Lady Diana Spencer).
L’orchestra, che ha saputo cogliere e sottolineare magistralmente gli intensi passaggi di un repertorio ricco di pagine stilisticamente tanto diverse, composta da Elisabetta Gerosa e Rita Poli (violini primi), Nicoletta Bortolamai (violino secondo), Daniela Bazzoni (viola), Stefano Arduini (violoncello), Stefano Corsi (contrabbasso), Roberto Ala (organo), Lorenzo Marcolongo (clarinetto), Fabrizio Mezzari e Mariano Morandini (trombe) e Claudio Moro (chitarra), ha accolto tra le sue fila per la prima volta il giovanissimo Ruben De Biasi alle percussioni.
La proposta a San Giorgio in Braida è stata accolta da un folto pubblico nell’assolato pomeriggio della Domenica delle Palme, ed ha introdotto le riflessioni della Settimana Santa. Molte le congratulazioni da parte dei presenti e del parroco, mons. Piergiorgio Rizzini, che ringraziamo di cuore per la cortese ospitalità.
A Grezzana le Pietre di Pasqua sono state proposte in alternativa alla tradizionale Via Crucis, a conclusione delle celebrazioni del Venerdì Santo. La meditazione sulla Croce che l’ha preceduta e introdotta, ha creato una eccezionale disposizione all’ascolto profondo, partecipato e commosso. Un grazie di cuore anche a don Remigio Menegatti e alla Comunità parrocchiale di Grezzana che sempre ci accoglie con affetto.
In entrambe le occasioni le Pietre di Pasqua si sono confermate un potente strumento e veicolo per un messaggio che travalica qualsiasi confine. Musica, immagini e parole, orchestra, coro e lettori, in sinergia con un pubblico sempre attento e coinvolto, sono elementi di un insieme creativo, capace di cogliere la profondità di un messaggio che dagli abissi della tragedia e del dolore sa far continuamente rifiorire la speranza, ed anzi la certezza, di un gioia sempre nuova.
Grazie a Daniele Fusina che ha seguito la proiezione del video curato da Rosamaria Conti e grazie ad Antonella Zanchi, nostra insostituibile lettrice e a Rolando Orlandi, che l’ha affiancata a Grezzana.

L'Ensemble Antica Pieve a Verona nella chiesa di S. Giorgio in Braida

L’Ensemble Antica Pieve a Verona nella chiesa di S. Giorgio in Braida

L'EAP in concerto nella chiesa di S. Giorgio alle Ferriere di Sesto S. Giovanni (MI)Il Maestro Renzo Bertoldo, con il suo coro “La Miniera”, ha invitato l’Ensemble Antica Pieve alla 33.a edizione dell’Incontro Corale di Primavera, sabato 13 Aprile scorso, nella chiesa di San Giorgio alle Ferriere di Sesto San Giovanni alle porte di Milano. Come è nel suo stile, l’Ensemble ha proposto un repertorio vario, con cui il coro ha potuto esprimersi sia in piena autonomia con brani a cappella, sia con l’accompagnamento degli strumenti (Liliana Junod e Paolo Adami ai violini, Martino Adometti alla viola, Stefano Corsi al contrabbasso, Lorenzo Marcolongo al clarinetto e Roberto Ala alla tastiera), sia in dialogo con i solisti.
Il concerto si è aperto con Exsultate justi di L. Grossi da Viadana, seguito da Laudate Dominum di W. A. Mozart, eseguito dalla morbida voce della soprano Irene Albrigi; lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi, nell’arrangiamento per coro a quattro voci del Maestro Francesco De Biasi, ha saputo riprendere dall’appena trascorso periodo pasquale il filo della riflessione sul mistero della Croce; l’Ave Maria di F. Biebl con il coro e il controcanto dei solisti Elisabetta Baschirotto (alto), Stefano Ferrari (tenore) e Irene Albrigi (soprano), ha preceduto la proposta del soprano Elena Bertuzzi, che con tecnica impeccabile, profondissima umanità e partecipazione emotiva, ha interpretato il brano Sì dolce è ’l tormento di Monteverdi, destando in tutti ammirazione e sincera commozione. E’ stata poi la volta di tre composizioni di J. S. Bach: Himmelskönig sei willkommen, con il suo dialogo serrato tra le voci e gli strumenti; la briosa e cristallina Variatio n. 1 Goldberg, nell’arrangiamento per coro a quattro voci di Francesco De Biasi, e l’Adagio ma non tanto in cui il coro funge da tappeto per l’ardito dialogo tra i virtuosismi del soprano Rosamaria Conti e, in questa occasione, del clarinetto di Lorenzo Marcolongo.
La conclusione del concerto è stata pensata come un omaggio al nostro ospite, autore di S’i’ fossi fuoco, giocosa intuizione musicale ispirata dal testo poetico di Cecco Angiolieri.
Veramente interessante la performance di notevole livello tecnico del coro La Miniera, che ha proposto un repertorio interamente composto dal Maestro Renzo Bertoldo, ricco di suggestioni e spunti musicali originali con un continuo gioco di rimando tra le voci, capaci di sostenere partiture complesse con estrema leggerezza.
Al termine del concerto Renzo Bertoldo ha proposto al pubblico il brano Terra lontana eseguito a cori riuniti: è stato un autentico onore per l’EAP cantare assieme ai valenti amici della Miniera.
Da sottolineare, dopo lo scambio di doni e la promessa di rivederci presto a Verona, il sontuoso rinfresco che ha cementato un’amicizia appena nata alla quale auguriamo lunga vita!

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