Col 26 Dicembre, giorno di Santo Stefano, si sono conclusi gli appuntamenti canori dell’Ensemble Antica Pieve per il 2016.
Gli ultimi tre concerti hanno visto la compagine montoriese esibirsi in situazioni ed ambienti e molto diversi che hanno creato non poche difficoltà durante le performance.
A Pozzo di San Giovanni Lupatoto il 20 Dicembre il concerto si è tenuto in una ex chiesa trasformata in “auditorium” caratterizzato da un eccessivo riverbero dei suoni, con alcuni strumentisti non al massimo della forma.
Alla Veglia di Natale del 24 il coro ha animato la funzione nella chiesetta della Casa di Cura “Santa Giuliana” sulle Torricelle con un organico ridotto, ma in serata di vena. Accompagnati alla tastiera dal maestro De Biasi i cantori hanno eseguito alcuni tra i più bei canti natalizi, sia tradizionali che moderni. Al termine della cerimonia religiosa le brave suore della Casa di Cura hanno offerto ai convenuti un rinfresco a base di cioccolata e pandoro.
Due giorni dopo, il 26 Dicembre, recuperata gran parte degli assenti, l’Ensemble Antica Pieve ha tenuto una meditazione natalizia nella parrocchiale di Bardolino, invitato dall’arciprete mons. Giovanni Ottaviani. Il coro ha cantato in una situazione molto difficile accompagnato da un grande organo piazzato dietro l’altare il cui suono giungeva flebile alle orecchie dei cantori. Ma come spesso accade, è nei contesti complicati che l’Ensemble dà il meglio di sé. Il concerto, grazie anche all’abilità dell’organista Paolo Pachera e del maestro Francesco De Biasi, è filato via liscio e si è concluso tra gli scroscianti applausi del pubblico e un ‘arrivederci’ da parte di mons. Ottaviani.

L'EAP a Bardolino

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